L A    N U O V A    P E S A

Centro per l’arte contemporanea – Roma (2005)

COMUNICATO STAMPA

Presentazione del 6° numero di “Rivista d’Artista”, Edizioni Eos

“Magistralmente r:Esistente”
opere grafiche e poetiche di
Nanni Balestrini, Roberto Barni, Gianfranco Baruchello, Julien Blaine, Irma Blank, Alberto Boatto, Luciano Caruso, Franco Cavallo, Mario Diacono, Giovanni Fontana, Hidetoshi Nagasawa, Mimmo Paladino, Regina Silveira, Piero Varroni

Interverranno

Simonetta Lux, Gianfranco Baruchello, Aldo Iori, Fabio Mauri

Giovedì 14 aprile 2005 ore 18,30

La Nuova Pesa – Centro per l’Arte Contemporanea

Via del Corso 530, Roma

Le Edizioni Eos, già da un decennio impegnate nella produzione di libri d’artista a tiratura limitata, presentano il sesto numero di “Rivista d’Artista”.

La pubblicazione aperiodica, è curata da Piero Varroni, che in qualità di artista-editore.

Prodotto editoriale di carattere amanuense, realizzato in 99 copie, comprendente 14 autori, tra poeti e artisti visivi. Ogni esemplare della rivista contiene un’opera manuale firmata.

“…La circolarità come procedimento editoriale domina tutti i numeri della rivista: rassegna di opere di varia ascendenza disciplinare (grafica, scrittura visuale, poesia lineare) legate solo dalla qualità e attualità e da un tema diverso per ogni numero”.

Tutte le edizioni sono state presentate in sedi pubbliche, come il Museo Comunale d’Arte Moderna di Roma (MACRO), la Biblioteca degli Uffizi di Firenze, la Biblioteca Nazionale di Roma ecc.; e sono già in dotazione presso istituzioni culturali italiane e straniere, nonché collezioni private.

00186 Roma – via del Corso, 530 – Telefono 06 3610892 – 06 3230215 – Fax 06 3222873 – nuovapesa@farm.it


Sergio Zuccaro

Tarocchi (2005)


I  

nascevano dalle parti dell’Etna ma qualcuno ancora si ostinava a chiamarli portogallo

II  

qualcuno disse che era dolcissimo così un tarocco scoprì la sua vera natura

III 

una ragazza adolescente rubò due tarocchi per non farsi scoprire li nascose nel petto

IV 

davanti a un aranceto un uomo sgranò gli occhi e si sentì leggero leggero

per non volare via colse due tarocchi e se li mise in tasca

V  

spuntarono in pieno inverno gli venne subito la pelle rugosa

VI  

un tarocco inebriato dal profumo di zagara si sposò con i fiori d’arancio

VII 

era l’agrume più dolce nāgaranja gradito dagli elefanti è per questo che si munì di rami spinescenti nāgaranja: arancia, dal sànscrito

VIII

un tarocco si guardò allo specchio e non riuscì a capire quale era il suo lato migliore

IX

rimase l’ultimo sulla pianta non sapendo più con chi parlare si lasciò cadere

un tarocco si staccò dal ramo cadde sul terreno inclinato di una collina rotolò fino al mare e si allontanò galleggiando

un altro cadde e rotolò ma dopo pochi balzi finì in una crepa del terreno e non seppe mai di saper nuotare

XI

il tarocco che si allontanò galleggiando pensò di essere un cigno

quello che cadde nella crepa si spaccò e dai semi nacque una pianta frondosa

XII

tutti quelli che lo videro dissero: bello!

così il tarocco restò per sempre sull’albero

XIII 

erano per lo più biondi spesso dopo cavallerie rusticane se ne trovavano di sanguigni

XIV  

alcuni furono scelti per la sfericità altri per la grandezza altri ancora per il colore il resto fu spremuto

XV

qualcuno lo chiamò arancia dal muso fu per questo che il tarocco arricciò le labbra

XVI

per colpa di una consonante furono tutti spremuti fu un bagno di Vitamina C

XVII

un tarocco crebbe in un chiostro e non conobbe che il cielo

XVIII

in una notte di luna piena un tarocco gridò mamma

XIX

un tarocco pensò di essere il sole gli altri che stavano sulla stessa pianta non gli furono da meno

presto ne fu contagiato tutto l’agrumeto così non ci rimase nessuno che potesse girargli intorno

XX 

un inverno forse fu per colpa dello scirocco imbiondirono tutti lo stesso giorno

XXI 

furono spediti in lungo e in largo all’arrivo erano tutti maturi

0

un tarocco si lasciò andare la sua buccia si coprì lentamente di una muffa verde così tornò a essere uguale a quando era bambino

Autore: Sergio Zuccaro

Titolo: TAROCCHI

Descrizione: contiene 22 pergamini originali e 22 poesie di Sergio Zuccaro

Copertina dipinta a mano da Piero Varroni

Carta: Hahnemühle 230 gr. (rilegato e con copertina rigida)

Tiratura: 14 esemplari numerati e firmati dall’autore

Dimensioni: cm 35 x 35

Realizzazione: dicembre 2005

Rivista d’Artista n. 05

Rivista d'Artista n. 05

Linguaggio visivo e scrittura. (Roma, dicembre 2005)

Curatore: Piero Varroni

Progetto grafico: Piero Varroni e Anna Alessi

Stampa tipografica su carta Hahnemühle 230 g.

99 esemplari numerati

Argomento:

LA MADELeINE o la realtà delL’OPERA DIMENTICATA

Contiene interventi poetici e grafici di:

Mirella Bentivoglio: August 1958

Mario Perniola: Estate duemilauno

Claudio Abate: senza titolo

Giorgio Battistelli: Experimentum mundi

Gregorio Botta: senza titolo

Massimo Bucchi: senza titolo

Bruno Corà: Quote della memorabile insolazione

Gillo Dorfles: senza titolo

Theo Eshetu: senza titolo

Jannis Kounellis: senza titolo

Fabio Mauri: L’istoire madeleine

Ettore Sottsass: senza titolo

Cesare Tacchi: Come ero / come sono

Piero Varroni: Madeleinoniriche


Risvolto di copertina: nota di Piero Varroni


Copertina e inserto firmato

sono dipinti a mano da Piero Varroni