Noriko Yamamoto e Chima Sunada

Star (2002)


Night sky, dark blue and grey;

a star

high above a church pinnacle

breathing in and out

crystal light


traduzione:

Cielo notturno, blu scuro e grigio

sopra una guglia di chiesa

una stella lassù

pulsando

respira e irradia luce cristallina

Autori: Noriko Yamamoto e Chima Sunada

Titolo: STAR

Descrizione: poesia di Noriko Yamamoto e intervento grafico, su carta giapponese, di Chima Sunada

Copertina dipinta a mano da Piero Varroni. Poesia tradotta da Franca Zoccoli

Carta: Fabriano Artistica 200 gr. le pagine interne, 300 gr. la copertina

Tiratura: 21 esemplari, numerati e firmati dalle autrici

Dimensioni: cm 35 x 20

Realizzazione: luglio 2002

Elmerindo Fiore e Franco Bugatti

Dividi ombra (2002)


dividi l’ombra come fosse un’arte l’anima che ti copre il collo quando sfumi o ti appresti ad essere in cenere di rosa e quando fumi è carta dove cade agli occhi ogni giorno il gallo di Picasso tace tu vieni alla volpe al tango al mambo ti dividi sei mangiafuoco nel rovesciato celeste di diavolo odore di benzolo di cane e talco a ridosso dei fiori della scala il presunto presente la montagna cova il ritratto del sosia che non trova corpo e precipita verso la torre chiara, dipinta e nel tremore di una calma qualunque o dolente la parola remota che ti cuce zucchero filato, zenzero e l’anice ricompongono alla montagna il collo l’astuzia agli occhi l’oltremare del disegno che ti taglia le narici ti rende nel profilo notte di luna ti compie per sempre ti cancella per sempre alla misura è profonda la bocca che si piega al salice al muscolo di fuoco e che si astrae e quindi al tango al mambo nel furto di vedere la giovinezza che ti taglia “in loco secco e ombroso” che assume la forma di coniglio nella terra di nessuno la preda che ti salva che ti scova adocchia la forma di sussurro ti profuma per sempre come fosse l’stensione di vento e ti richiama all’elemento d’esilio alla frontiera e senza moto come chi è scavato e per sempre amante


(secondo movimento con tango)

sono corpo che aspetta un’amnesia sono il disadorno della nuvola che toccasti all’alba pittore al parto in Santa Felicita malato o solo vento o solo vento tra gli aranci tra gli ulivi e tra i seni ardenti pittore al parto che disanima tutte le modelle “al rosso nulla” ma al rosa la rosa che si espande solcata dalle grida e sono volpe che ti traccia e ti rintraccia quando sei similitudine il principe abolito che inghiotte la vertigine del fumo ed è inghiottito più che amoroso amato di veleno modella il porto e per ardore e cera la maschera stupisce e per errore tu non dimenticare l’amnesia fa che tutto in essa non accada se ti vince per lingua per miele per misura o corno e se ti avvince tu non dimenticare l’amnesia, la lengua, ti avvince e ti produce ancora con la flanella verde sulla terrazza in fiore nei pressi del Verano nei giardini d’inverno intrisa di camelie a sputo all’anice quando i cani mangiano fra i poeti o sonnecchiano e l’acqua conta le sue gocce simili a lacrime sul ponte etrusco c’è vento senza origine e quindi “meretriciamoci” (Stefàn dixit) nella città di Liebesandel nel museo delle mummie per oblio il tempo nostro è stato un tangomambo l’elegia di lucifero nel palazzo di neve e per poesia il petrolio la medusadecapitata infine chiusa al crocevia che si appresta a volare nel digiuno a ululare

Autori: Elmerindo Fiore e Franco Bugatti

Titolo: DIVIDI L’OMBRA

Descrizione: contiene un testo poetico di Elmerindo Fiore

Dipinto a mano, nelle pagine interne, da Franco Bugatti

Copertina di Piero Varroni

Carta: Hahnemühle 300 gr.

Tiratura: 28 esemplari, numerati e firmati dagli autori

Dimensioni: cm 32 x 16

Realizzazione: dicembre 2002

Luciano Caruso e Piero Varroni

Collasso impalpabile e sonoro (2002)


: giaculatorie intransitive o luogo

dell’inappartenenza : che costringe

: a fissare e a definire :

solitari innològi e scorpori e lessici

: che menano a coste e torri ed altri

: improbabili schieramenti del prossimo eidolon

: nelle fioriture prative : e nel fare in collettivo

: non pacificati : dans l’indifference :

in ultima voce (vox clamans : voce

eternale : rifiuto : esilio) : la cifra che distingue

: disconoscimento della memoria illividita

nella parola sola del non appartenere :

e stendardi e ombre : e allitterazioni dell’abbaglio

: e del baluginio delle acque : e delle matrici dell’eloquio imprévisible


Autori: Luciano Caruso e Piero Varroni

Titolo: COLLASSO IMPALPABILE E SONORO

Descrizione: contiene una poesia di Luciano Caruso.

Dipinto a mano, nelle pagine interne e nella copertina, da Piero Varroni

Carta: Arches  300 gr.

Tiratura: 7 esemplari, più 2 prove d’autore

Dimensioni: cm 36 x 26Realizzazione: giugno 2002

Rivista d’Artista n. 04

Rivista d'Artista n. 04

Linguaggio visivo e scrittura. (Roma, novembre 2002)

Curatore: Piero Varroni

Progetto grafico: Piero Varroni e Anna Alessi

Stampa tipografica su carta Hahnemühle 230 g.

99 esemplari numerati

Argomento:

tempo e tempi – ANNOTAZIONI della memoria

Contiene interventi poetici e grafici di:

 Luciano Caruso: Periplo – Altri sono passati

Guido Ceronetti: Infanzia Fascista

Antonio Gatto: In-verso

Mimma Pisani: Fiume fluente

Benz Schär: Accumulazione

Maria Dompè: Memoria

Felice Levini: Per incognita

H. H. Lim: Ieri

Alfredo Pirri: La stanza di Penna

Vettor Pisani: Viaggio nell’eternità

Jürg Straumann: Accumulazione

Piero Varroni: Passaggi

William Xerra: Io mento


Contiene un lavoro originale firmato di:

Piero Varroni: Passaggi


Risvolto di copertina: nota di Mirella Bentivoglio.

Copertina dipinta a mano da Piero Varroni.