Piero Varroni – Riscritture

Riscritture

riscritture

12 ottobre 2017 – 12 gennaio 2018

(dal martedì al venerdì su appuntamento)

La mostra consta di dieci lavori recenti stampati con la tecnica a getto d’inchiostro, su carta cotone da incisione calcografica, fondati sulla ricerca di effetti visivi risultanti da scomposizioni e ricomposizioni; l’intento è chiudere un percorso dal virtuale al reale per diventare foglio di lettura, lavoro visivo con una sua fisicità. Ogni esemplare assume così la dignità e l’aura di un lavoro originale. Le opere esposte emergono da un gioco basato sulla ricerca di effetti risultanti da scomposizioni e ricomposizioni; un saccheggio di normali codici linguistici con “disturbi” semantici e coloristici, slittamenti e trasformazioni, per completare un processo di reificazione che porta all’opera compiuta.

Quando le parole, scritte e dette, sono tali da impedirci di vedere oltre la superficie, quando le voci sono infinite e indistinguibili, se tutto è di troppo, allora è bene fare pause di osservazione: un invito a un’altra lettura. Tralasciando quasi del tutto i contenuti informativi e concettuali, la forma dei testi nelle pagine dei giornali può offrire una base per le cosiddette Riscritture. Destrutturiamo quindi queste forme vedendole come materiale per farne una mappatura di reperti appena leggibili, o piuttosto un’appropriazione di “scritture-ready-made” estrapolate dall’iper-comunicazione.